Carinthia.com: Prima della fondazione della GMPU, otto diplomati su dieci del conservatorio lasciavano la Carinzia per completare la loro formazione altrove. Oggi gli studenti provengono da 17 nazioni. Che cosa è cambiato?
Roland Streiner: La differenza principale sta nell’offerta dei titoli accademici: oggi offriamo, in oltre 50 corsi di studio, lauree triennali e magistrali in pedagogia strumentale e vocale e in arte dell’esecuzione musicale. Svolgiamo inoltre attività di ricerca scientifico-artistica e scientifico-pedagogica. A ciò si aggiungono un nuovo campus, nuovi modelli didattici e il nostro “cluster di sviluppo musicale” con le scuole di musica della Carinzia.
È fondamentale che come università perseguiamo con credibilità l’obiettivo di formare talenti che diventino personalità artistiche. Grazie alla nostra ubicazione nella Konzerthaus di Klagenfurt, offriamo un’esperienza diretta sul palcoscenico: siamo una “università in scena”. I nostri studenti e docenti apprezzano particolarmente l’atmosfera familiare. Questo, unito alla massima qualità della formazione, caratterizza oggi la GMPU.
Qual è l’importanza dell’offerta culturale per la regione Carinzia?
Roland Streiner: Una doppia importanza: da un lato, gli eventi culturali sono di per sé un fattore economico, soprattutto per il turismo e lo sviluppo urbano. Ritengo inoltre che l’apertura della ferrovia Koralmbahn – che collegherà i capoluoghi di provincia Graz e Klagenfurt in 45 minuti – rafforzerà Klagenfurt come centro culturale.
Dall’altro, sono un fattore di localizzazione soft: chi vive qui beneficia di un’elevata qualità della vita e di una grande varietà culturale. Questo è un argomento forte anche per i potenziali lavoratori qualificati e le aziende che desiderano stabilirsi in Carinzia.
Qual è il valore della musica e dell’educazione musicale in Carinzia?
Roland Streiner: Un valore molto alto. L’arte e soprattutto la musica svolgono un ruolo importante in Carinzia e nella regione Alpe-Adria. Viviamo qui all’incrocio di tre culture e come GMPU perseguiamo un approccio che chiamiamo “musica a 360 gradi”: superiamo i confini culturali, artistici e geografici proprio perché li apprezziamo e li riconosciamo. Siamo sinonimo di varietà, internazionalità e diversità, che consideriamo fonti di ispirazione artistica.
Cos’altro rende la Carinzia un luogo particolarmente attraente per studiare?
Roland Streiner: La Carinzia è stata ed è fonte di forza e luogo di ispirazione per numerosi artisti. Mahler, Brahms, Berg: tutti sono stati ripetutamente attratti dal lago Wörthersee. Anche Udo Jürgens, cresciuto in Carinzia e formatosi al Conservatorio statale della Carinzia, ha subito l’influenza musicale di questa regione.
La posizione di Klagenfurt, immersa in uno splendido paesaggio naturale, ricco di laghi e montagne, valorizza la nostra città come sede universitaria, perché i giovani, oltre allo studio, possono trovare un’incredibile varietà di opportunità per il tempo libero.
Mediante la Conferenza universitaria della Carinzia, la GMPU intrattiene rapporti regolari con l’Università di Klagenfurt e l’Università di Scienze Applicate della Carinzia. In che misura le università si stimolano a vicenda?
Roland Streiner: Siamo in stretto rapporto e lavoriamo a progetti comuni, come il certificato di “Didattica universitaria”, che mira a migliorare ulteriormente la qualità dell’insegnamento. Un progetto di punta è considerata anche l’apertura di una sede della Südosteuropa-Gesellschaft nell’autunno del 2023, frutto della collaborazione tra la GMPU e l’Università di Klagenfurt.
In qualità di conferenza universitaria, possiamo naturalmente portare all’attenzione dell’opinione pubblica anche questioni importanti per l’ulteriore sviluppo del polo universitario, come ad esempio quella degli alloggi per gli studenti, per i quali ci stiamo impegnando congiuntamente per ottenere spazi abitativi a prezzi più accessibili.
La Carinzia è considerata un centro di innovazione anche nel settore artistico e culturale?
Roland Streiner: Sì, e la nostra casa rappresenta proprio questo. Conduciamo ricerche scientifiche nel campo dell’Artistic Research (AR), vale a dire la ricerca nelle e attraverso le arti. Al centro dell’AR ci sono gli artisti come ricercatori coinvolti, la cui pratica è una parte centrale del metodo. Stiamo perseguendo anche l’obiettivo di poter offrire un corso di dottorato nei prossimi anni.
La maggior parte dei vostri docenti gode di una reputazione mondiale. Secondo lei, perché si sono stabiliti in Carinzia? E sono anche calamite per attrarre giovani talenti nella regione?
Roland Streiner: La decisione di studiare in una particolare università di musica dipende molto dai docenti. Gli studenti cercano i “loro professori” con i quali vogliono fare i prossimi passi decisivi nel loro sviluppo artistico. È necessario instaurare un rapporto di fiducia profondo e comprensivo tra studenti e docenti e credo che noi siamo in grado di offrirlo al meglio.
La GMPU è diventata, e di questo possiamo essere orgogliosi, un luogo di lavoro attraente per il personale docente in un arco di tempo molto breve.